Visualizzazione post con etichetta vittime. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta vittime. Mostra tutti i post

sabato 27 maggio 2017

Frances Coles è una vittima dello Squartatore?

Frances Coles è l'ultima delle donne morte a Whitechapel tra il 1888 e il 1891 ed è anche l'ultima possibile vittima dello Squartatore al di fuori delle cinque canoniche. La donna era una prostituta di 31 anni e fu trovata morta alle prime ore di venerdì 13 febbraio del 1891 sotto a un ponte di Whitechapel.

Frances fu vista intorno all'1:30 della notte tra il 12 e 13 febbraio del 1891 in un locale di Wentworth Street. Uscì dal locale intorno alle 1:45 dirigendosi verso Brick Lane attraversando Commercial Street. All'1:45 Frances incontrò un'altra prostituta che conosceva, di nome Ellen Callana; un attimo dopo Ellen venne avvicinata da un uomo con una coppola che le chiede una prestazione sessuale, Ellen rifiutò e l'uomo la colpì al volto con un pugno lasciandole un occhio nero. Il medesimo uomo si allontanò quindi con Frances che, ignorando i suggerimenti di Ellen, accettò la richiesta di questi.

Alle 2:15 l'agente di polizia Ernest Thompson stava percorrendo Chambers Street quando sentì i passi di un uomo avanti a sé che si allontanava verso Mansell Street, arrivato all'altezza di Swallow Gardens vide sotto al ponte della ferrovia (oggi chiuso e al passaggio pedonale) il corpo steso a terra di Frances Coles, la donna sanguinava copiosamente dalla gola ma era ancora viva, Thompson la vide infatti aprire e chiudere un occhio. Il poliziotto chiamò i soccorsi con il fischietto, ma la donna morì prima che arrivasse il medico.

Il medico legale che eseguì l'autopsia constatò che la donna aveva delle ferite alla nuca, come se fosse stata spinta al suolo violentemente prima di essere uccisa, e la gola recisa da tre tagli di cui due da sinistra a destra e uno da destra a sinistra; il cadavere non presentava altri tagli.

Come appare oggi il luogo del ritrovamento del cadevere

Nel caso di Frances Coles è difficile stabilire quale sia la probabilità che la donna sia una vittima di Jack lo Squartatore, perché sono forti gli indizia sia a favore sia contrari.

Argomenti a favore:
  • la vittima è stata uccisa di venerdì, in prossimità di un weekend
  • la vittima è stata sgozzata
  • il luogo dell'omicidio è molto vicino alle scene del crimine delle cinque vittime "canoniche"

Argomenti contrari:
  • la vittima presenta un taglio alla gola da destra a sinistra, mentre i tagli operati sulle vittime "canoniche" erano da sinistra a destra
  • l'addome della donna non è stato mutilato (questa apparente anomalia potrebbe essere spiegata dal fatto che l'assassino può essere stato disturbato dall'avvicinamento di Ernest Thompson)
  • la vittima è stata sbattuta a terra prima di essere uccisa, al contrario lo Squartatore era solito rendere le vittime incoscienti strangolandole prima di stenderle a terra

In base a quanto noto, non è possibile stabilire con certezza se Frances Coles sia o no una vittima di Jack lo Squartatore.

sabato 22 aprile 2017

Alice McKenzie è una vittima dello Squartatore?

Otto mesi dopo la fine dell'autunno di terrore, un nuovo omicidio fece tornare tra le strade di Whitechapel la paura dello Squartatore. Intorno all'una di notte del 17 luglio fu trovata morta, in circostanze molti simili a quelle delle prime quattro vittime "canoniche" la prostituta Alice McKenzie.

Alice fu vista viva per l'ultima volta alle 23:40 del 16 luglio dall'amica Margaret Franklin che era seduta con altre due donne sui gradini delle bottega di un barbiere in Flower and Dean Walk. Margaret chiamò Alice, ma questa non si fermò dicendo di essere di fretta. Alle 00:50 la donna fu trovata morta, stesa a terra in Castle Alley (oggi Old Castle Street) con la gola recisa e la gonna sollevata fino a scoprire l'addome mutilato. Nella stessa via erano passati alle 00:15 il poliziotto Joseph Alien, e alle 00:20 il poliziotto Walter Andrews. Alice fu quindi uccisa tra le 00:20 e le 00:50, probabilmente prima delle 00:45 perché a quell'ora iniziò a piovere e il terreno sotto al cadavere era asciutto.

Rosso: luogo del ritrovamento del cadavere
Verde: luogo dove Alice è stata vista da Margaret

Le ferite inferte sul corpo di Alice furono due tagli sul lato sinistro del collo, tagli sul seno e sul'addome, un taglio di circa 18 centimetri da sotto il seno sinistro fino all'ombelico, tagli sotto l'ombelico e un piccolo taglio sul monte di Venere.

Non è immediatamente ovvio se Alice McKenzie sia ascrivibile alle vittime dello Squartatore o no, pertanto bisogna analizzare tutti gli elementi a favore e contro questa teoria.

Argomenti a favore:
  • Alice McKenzie era una prostituta di quarant'anni, simile quindi per età e professione alle prime quattro vittime "canoniche"
  • la vittima è stata colpita al collo e all'addome
  • il luogo dove Alice McKenzie è stata trovata morta è all'interno della zona di comfort di Jack lo Squartatore dato dal triangolo che racchiude le scene del crimine di Chapman, Stride, Eddowes e Kelly

Argomenti contrari:
  • le vittime canoniche (e Martha Tabram) sono state uccise in date prossime a weekend o festività nazionali, Alice McKenzie è stata uccisa nella notte tra un martedì e un mercoledì
  • l'arma utilizzata era probabilmente più corta e meno appuntita
  • il taglio alla gola che le ha reciso la carotide era di soli dieci centimetri
  • i tagli addominali erano superficiali e la vittima non è stata sventrata
  • nonostante sia assodato che Jack lo Squartatore fosse destro, l'assassino di Alice McKenzie potrebbe essere mancino per via di alcune escoriazioni sul lato sinistro del ventre della donna fatte probabilmente dalla pressione della mano destra dell'assassino mentre operava i tagli con la sinistra

Le somiglianze sono tanto forti quanto le differenze e se ammettiamo che Alice McKenzie non sia vittima dello Squartatore dobbiamo assumere che sia stata uccisa da un imitatore, del resto le modalità di uccisione dello Squartatore erano ben note al pubblico grazie alla stampa.

Ad oggi non è possibile indicare in modo definitivo se Alice McKenzie sia una vittima di Jack lo Squartatore o di un altro assassino.

venerdì 24 marzo 2017

L'omicidio di Mary Ann Nichols

Mary Ann Nichols, nota anche con il soprannome di Polly, è la prima delle cinque vittime "canoniche" dello Squartatore. Fu uccisa nelle prima ore del 31 agosto del 1888 in Buck's Row (oggi nota come Durward Street).

La notte in cui fu uccisa la Nichols incontrò l'amica Ellen Holland intorno alle 2:20 all'angolo tra Whitechapel Road e Osborn Street. Le due parlarono per circa dieci minuti e durante la conversazione Ellen cercò di convincere Mary Ann a tornare a casa, anche per il fatto che la Nichols era palesemente ubriaca. Quest'ultima non accettò il suggerimento e salutò l'amica rimettendosi in cammino verso est su Whitechapel Road. Durante il breve colloquio le due sentirono le campane della chiesta di Saint Mary battere le 2:30.

Alle 3:40 circa un cocchiere di nome Charles Cross entrò in Buck's Row a piedi per recarsi al mercato dove lavorava come fattorino e, appena prima di uno slargo della strada, vide a terra un oggetto che gli parve sulle prima un telone abbandonato, quando poi si avvicinò capì che si trattava invece di un cadavere di donna. Poco dopo sopraggiunse un altro uomo a piedi, anch'egli un cocchiere, di nome Robert Paul; Cross attirò la sua attenzione e gli indicò il cadavere. La donna giaceva a terra in posizione supina con i vestiti sollevati oltre la vita. Cross toccò le mani del cadavere sentendole fredde e senza vita, tuttavia Paul pensò invece che la donna respirasse ancora debolmente. I due le abbassarono i vestiti coprendola fino alle ginocchia, nel buio non notarono i tagli alla gola. Si allontanarono entrambi per cercare qualche poliziotto e trovarono un agente chiamato Jonas Mizen all'incrocio tra Hanbury Street e Old Montague Streets e chiesero all'uomo di seguirli dove avevano rivenuto la donna deceduta. Nel frattempo anche l'agente John Neil arrivò sulla scena per caso durante una ronda alle 3:45. Quando arrivò Mizen, Neil mandò quest'ultimo a chiamare il medico legale Rees Ralph Llewellyn.

Rosso - luogo dell'incontro tra Nichols e Holland e direzione presa dalla Nichols
Blu - luogo del ritrovamento del cadavere
Verde - luogo dell'incontro tra Cross, Paul e Mizen

Llewellyn arrivò in pochi minuti e accertò che la vittima aveva la gola tagliata ed era morta da non più di mezz'ora, del resto lo stesso Neil era passato di lì proprio circa mezz'ora prima e non aveva notato nulla. Llewellyn chiese che il corpo fosse trasferito all'obitorio per le analisi. Il medico osservò anche che il sangue a terra sembrava essere relativamente poco rispetto alle aspettative, tuttavia fu presto riscontrato che era stato assorbito dagli abiti della donna che infatti aveva la schiena imbrattata del suo stesso sangue.

Il medico constatò poi che la vittima aveva due squarci sul collo, entrambi inflitti da sinistra a destra. Il primo si trovava due centimetri e mezzo (un pollice( sotto alla mandibola e iniziava da sotto l'orecchio per proseguire verso destra per dieci centimetri (quattro pollici). Il secondo taglio era due centimetri e mezzo (un pollice) sotto al primo e iniziava due centimetri e mezzo (un pollice) a destra dell'orecchio sinistro per terminare sette centimetri e mezzo (tre pollici) sotto la mandibola, la lunghezza da sinistra a destra era di circa venti centimetri (otto pollici). Con questo secondo taglio l'omicida aveva reciso alla vittima la gola fino alle vertebre. L'assassino aveva anche aperto l'addome della donna da sotto la gabbia toracica fino al bacino, inoltre le inferse tagli in varie zone del busto e due tagli sulla vagina. La donna riportava anche un livido sul lato destro del viso provocato probabilmente da una pressione operata con una mano, ad esempio per tenerle ferma la testa, o da un pugno.

Il medico stimò che la lama che aveva ucciso la Nichols doveva essere lunga tra quindici e venti centimetri (sei e otto pollici).

La Nichols aveva con sé al momento della morte un pettine, uno specchio e un fazzoletto. Il cadavere non fu identificato subito, ma nel giro di ventiquattro ore con l'aiuto di Ellen Holland.

giovedì 2 marzo 2017

Martha Tabram è una vittima dello Squartatore?

Tra le donne morte a Whitechapel nel 1888 oltre alle cinque "canoniche", Martha Tabram occupa un posto particolare perché è la più probabile vittima dello Squartatore al di fuori della sequenza comunemente accettata.

La Tabram fu trovata cadavere nelle prime ore del 7 agosto 1888 in George Yard, oggi Gunthorpe Street. La donna fu uccisa com 39 coltellate in varie parti del corpo tra cui il collo, il seno, l'addome e la vagina; il cadavere era steso supino con i vestiti sollevati fino a fin sopra la vita.

E' evidente che l'assassino della Tabram ha usato un modus operandi diverso da quello riscontrato sulle cinque vittime dello Squartatore: Martha infatti non fu sgozzata, né eviscerata. Inoltre l'assassino usò due armi diverse; 38 colpi furono infatti inferti con un coltellino pieghevole e uno solo, quello allo sterno, con un coltello lungo come una baionetta o un pugnale (quest'ultimo analogo all'arma usata negli omicidi di Polly Nichols, Annie Chapman, Catherine Eddowes e Mary Kelly).

Tuttavia è comune che i serial killer cambino il proprio modus operandi quando acquisiscono maggiore esperienza, e quindi il cambio di metodo di offesa in sé non deve escludere che la Tabram sia una vittima dello Squartatore; basti considerare che anche all'interno del gruppo delle cinque "canoniche" la brutalità aumentò dal primo al quinto delitto.

Inoltre le cinque "canoniche" sono state uccise nell'intorno dei giorni 8 e 30 del mese (Annie Chapman l'8 settembre e Mary Kelly il 9 novembre; Mary Ann Nichols il 31 di agosto ed Elizabeth Stride e Catherine Eddowes il 30 settembre), ed essendo stata uccisa il 7 agosto Martha Tabram rientrerebbe in questo schema. Un'altra somiglianza riguarda il fatto che le cinque vittime "canoniche" sono state uccise di venerdì, sabato o domenica (cioè nelle vicinanze di giorni non lavorativi) e la Tabram fu uccisa nella notte dell'August Bank Holiday (festa nazionale che cadeva in UK il primo lunedì di agosto, sostituito con l'ultimo lunedì dello stesso mese nel 1971).

Inoltre la Tabram fu uccisa all'interno della zona di comfort secondaria dello Squartatore individuata dall'agente speciale dell'FBI John Douglas nel profilo che ha stilato dell'assassino. La zona è delineata dal triangolo che unisce i luoghi delle uccisioni di Annie Chapman, Elizabeth Stride, Catherine Eddowes e Mary Kelly. Questo potrebbe essere giustificato dal fatto che lo Squartatore si è prima mosso nella sua area di comfort primaria, quindi si è spostato a ovest temendo che le indagini si stessero intensificando nella prima zona, per poi spostarsi di nuovo verso est.



Pertanto la nostra conclusione è che per i motivi sopra descritti Martha Tabram sia una probabile vittima dello Squartatore e a differenza di altre precedenti alle cinque "canoniche", come Emma Elizabeth Smith, non possa essere esclusa dalla lista delle donne uccise dal serial killer di Whitechapel.

mercoledì 15 febbraio 2017

La mappa dei luoghi degli omicidi


  1. Mary Ann Nichols - Buck's Row (oggi Durward Street)
  2. Annie Chapman - Hanbury Street
  3. Elizabeth Stride - Berner Street (oggi Henriques Street)
  4. Catherine Eddowes - Mitre Square
  5. Mary Kelly - Miller's Court (oggi sostituito da un edificio)

mercoledì 8 febbraio 2017

Elizabeth Stride è una vittima dello Squartatore?

Susan Lynch nel ruolo di Elizabeth Stride nel film From Hell
Nonostante sia inclusa nelle cinque vittime "canoniche" dello Squartatore, alcuni studiosi ritengono che Elizabeth Stride, la prima delle due donne uccise nella notte tra il 29 e il 30 settembre, non sia stata vittima di Jack lo Squartatore ma di un altro assassino. La donna fu trovata morta dal cocchiere Louis Diemschutz, dipendente di un club poco distante, che entrò in Henriques Street, luogo del ritrovamento del cadavere, alla guida della propria carrozza intorno all'una di notte.

E' dell'opinione che la Stride non sia una vittima dello Squartatore, ad esempio, Donald Rumbelow che nel suo libro The Complete Jack the Ripper sostiene che l'assassinio della Stride sia profondamente diverso da quello delle altre quattro vittime "canoniche" per il fatto che la donna non è stata sventrata, ma solo sgozzata, e che il coltello usato per ucciderla era più corto di quello usato negli altri casi e dalla punta arrotondata.

La sera dell'omicidio la Stride fu vista da vari testimoni in compagnia di un uomo di statura media e dall'aspetto distinto per almeno un'ora dalle 23:45 alle 00:45. L'uomo baciava e abbracciava la Stride e i testimoni ricordano di averlo sentito dire You would say anything but your prayers e poco prima di separarsi la Stride gli avrebbe detto Not tonight, some other time. Secondo Rumbelow, quindi, la Stride era dapprima in compagnia di un uomo innamorato di lei che le chiese una prestazione sessuale, ma la donna rifiutò probabilmente perché aveva appuntamento con un altro uomo con cui invece aveva una relazione. Rumbelow continua sostenendo che la Stride avrebbe quindi incontrato la persona che aspettava, con la quale intraprese un litigio. L'uomo con cui stava litigando l'avrebbe quindi preterintenzionalmente uccisa. Questa teoria si basa anche sulla testimonianza di un immigrato ungherese, Israel Schwartz, che assistette alle prime fasi dell'aggressione, in cui vide l'uomo gettare a terra Elizabeth, avendo l'impressione che si trattasse di una lite domestica. Rumbelow arriva ad ipotizzare che il miglior candidato come omicida della Stride sia l'uomo con cui conviveva: Micheal Kidney.

In realtà la teoria di Rumbelow ha molte lacune. Anzitutto, non si capisce come sia possibile uccidere una persona in modo preterintenzionale sgozzandola. In secondo luogo non ci sembra realistico attaccare il proprio partner con un coltello durante una lite domestica, le prime armi sarebbero in quel caso le mani e i piedi. Inoltre il taglio alla gola della Stride era coerente con quello delle altre quattro vittime per lunghezza e profondità. Il taglio iniziava circa sei centimetri (due pollici e mezzo) sotto alla mandibola dal lato sinistro per terminare quattro centimetri (un pollice e mezzo) sotto l'estremità destra, e sul lato sinistro ha reciso la carotide alla vittima.

John Douglas nel libro The Cases That Haunt Us propone una spiegazione migliore: l'uomo con cui la Stride stava litigando potrebbe non essere il suo assassino. Questa ipotesi sebbene molto realistica viene completamente ignorata da Rumbelow. La donna potrebbe essere scappata dall'uomo con cui litigava e aver dopo incontrato lo Squartatore. Altrimenti dovremmo immaginare, sempre secondo Douglas, che la Stride sia caduta vittima di un altro killer, forse un imitatore. Ma è estremamente improbabile che questo sia successo a pochi minuti di distanza da un omicidio del vero Squartatore e anche nelle prossime vicinanze.

Secondo Douglas la Stride non è stata mutilata perché l'assassino è stato interrotto dall'arrivo di Louis Diemschutz, del resto se l'assassino non è l'uomo con cui Elizabeth è stata vista litigare, l'omicida ha avuto meno tempo per ucciderla del quarto d'ora tra le 00:45 e l'1:00 ipotizzato da Rumbelow. Non avendo potuto completare la propria opera, lo Squartatore ha dovuto cercare un'altra vittima su cui sfogare i propri istinti e la trovò in Catherine Eddowes. Non esiste una spiegazione per l'uso del coltello diverso, ma forse non serve: l'omicida poteva averne con sé due diversi per qualunque motivo, magari erano i suoi strumenti da lavoro.

John Douglas conclude la propria analisi dell'argomento dicendo di ritenere più probabile che la Stride sia una vittima dello Squartatore e anche noi riteniamo più credibile questa ipotesi.

sabato 4 febbraio 2017

Il rene spedito con la lettera From Hell

Il 16 ottobre del 1888 George Lusk, capo del Whitechapel Vigilance Committee ricevette un pacco inviato il giorno prima avvolto in carta marrone. Il pacco conteneva una lettera e un pezzo di rene, probabilmente umano, conservato sotto spirito. Il mittente affermava di essere lo Squartatore e sosteneva di inviare insieme alla missiva un pezzo del rene asportato a Catherine Eddowes, uccisa nella notte tra il 29 e il 30 settembre 1888, aggiungendo il macabro dettagli di aver fritto e mangiato la restante metà. Lusk sostenne che per quanto l'organo fosse ripugnante non si trattava di un rene umano, ma di pecora e che la lettera e il suo insolito allegato fossero uno scherzo di cattivo gusto.

Il rene fu sottoposto alla verifica del dottor Openshaw del London Hospital che, secondo quanto riportato dal libro The Complete History of Jack the Ripper di Philipp Sugden, sostenne che si trattava di un organo umano sottratto ad un individuo adulto, di cui non sapeva identificare il sesso, che soffriva di abuso di alcolici. Openshaw non fu in grado di specificare da quanto tempo fosse stato rimosso dal corpo. Dopo Openshaw, il rene fu sottoposto anche al controllo del chirurgo della polizia Frederick Gordon Brown che confermò che si trattasse di un organo umano, ma per via della totale assenza di tracce di decomposizione sosteneva che non fosse stato tenuto sotto spirito per più di una settimana e quindi era estremamente improbabile che si trattasse dell'organo rimosso alla Eddowes. Tuttavia va notato che al rene in questione era attaccato un pollice (due centimetri e mezzo) di arteria renale e nel corpo della Eddowes ne restavano due pollici (cinque centimetri); di norma la lunghezza dell'arteria renale è di tre pollici (sette centimetri e mezzo).

Negli anni a seguire numerosi esperti si sono pronunciati sull'autenticità del pezzo di rene ricevuto da George Lusk esprimendo opinioni diverse. Non è possibile stabilire con certezza quale sia la verità, ma va notato che nel caso in cui si propenda per la burla questa deve per forza essere stata perpetrata da qualcuno addetto alle autopsie che ha potuto avere accesso a un rene da prelevare. Tuttavia ancora Sugden fa notare che i reni rimossi durante le autopsie venivano conservati in formalina, e non sotto spirito; inoltre nessuno dei ricercatori che ha indagato sugli omicidi dello Squartatore in più di un secolo ha riportato di aver trovato denunce di organi sottratti negli ospedali.

Martin Fido nel volume The Crimes, Detection and Death of Jack the Ripper sostiene che data l'alta percentuale di false comunicazioni dallo Squartatore e dato che nessuno degli inquirenti credette all'autenticità dell'organo, questo era probabilmente falso. L'agente speciale del'FBI John Douglas nel libro The Cases That Haunt Us asserisce che sia impossibile oggi stabilire da un punto di vista medico se il rene sia autentico e no, ma sottolinea che la missiva From Hell è l'unica a non usare il nome Jack the Ripper nonostante la risonanza mediatica che questo aveva acquisito.

Ad oggi, la posizione di Douglas resta la più equilibrata: i dubbi restano forti in entrambe le direzioni.

lunedì 9 gennaio 2017

Le vittime successive a quelle "canoniche"

Mary Jane Kelly è comunemente ritenuta l'ultima vittima di Jack lo Squartatore, tuttavia altre donne furono uccise a Whitechapel in condizioni simili dopo la Kelly e ad oggi non è noto se anche queste possano essere considerate vittime dello stesso serial killer o no.


Rose Mylett

Trovata strangolata il 20 dicembre del 1888 a High Street. Non presentava segni di lotta, si tratta probabilmente di morte accidentale o suicidio dovuto anche allo stato di ebbrezza.

Alice McKenzie

Trovata morta nelle prime ore del 17 luglio del 1889 a Castle Alley. La donna aveva la carotide recisa con due tagli da sinistra a destra e l'addome mutilato, anche se in misura minore rispetto a quanto fatto dallo Squartatore sulle vittime "canoniche". Ad oggi non è noto se si tratti di un omicidio dello Squartatore o di un fatto slegato in cui l'omicida ha imitato il modus operandi del noto serial killer per sviare la indagini.

Il torso di Pinchin Street

Il 10 settembre 1889 il torso di una donna fu ritrovato a Pinchin Street. Il cadavere non fu mai identificato e probabilmente l'omicidio fu commesso altrove e il torso gettato in Pinchin Street. Questo omicidio fa probabilmente parte dei Thames Torso Murders compiuti da un altro serial killer attivo a Londra contemporaneamente a Jack lo Squartatore.

Frances Coles

Frances Coles fu trovata moribonda da un agente di polizia a Chamber Street nelle prime ore del 13 febbraio 1891 con la gola recisa da tre tagli. La donna morì poco dopo. E' possibile che l'agente di polizia abbia messo in fuga l'assassino il quale non ha potuto finire la propria opera di mutilazione del cadavere.

domenica 8 gennaio 2017

Le vittime precedenti a quelle "canoniche"

Nei mesi precedenti alla morte di Mary Ann Nichols molte donne furono uccise in circostanze poco chiare tra le vie di Whitechapel. E' possibile che tra queste vi fossero altre vittime di Jack lo Squartatore, ma è impossibile affermarlo con certezza. Due di queste in particolare vengono comunemente indicate come possibili vittime dello Squartatore antecedenti alle cinque "canoniche".


Emma Elizabeth Smith

Fu aggredita nelle prime ore del 3 aprile 1888 all'incrocio tra Osborn Street e Brick Lane. Nonostante le ferite riportate nell'aggressione riuscì a camminare fino a casa, morì all'ospedale il giorno seguente. L'analisi medica accertò che un corpo contundente le era stato infilato nella vagina fino a bucarle il peritoneo. Emma Smith fu probabilmente vittima di una gang di strada e non dello Squartatore.


Marta Tabram

(nome da nubile Marta White) Fu trovata cadavere il 7 agosto del 1888 nelle prime ore del giorno in George Yard (oggi Gunthorpe Street). Uccisa con 39 coltellate al collo e al corpo. Il cadavere giaceva supino con i vestiti sollevati oltre la vita. Al di fuori delle cinque "canoniche" è la più probabile tra le vittime di Jack lo Squartatore.

mercoledì 4 gennaio 2017

Le cinque vittime "canoniche"

Non c'è unità di opinione tra gli studiosi e gli inquirenti su quali e quante siano state le vittime dello Squartatore. Generalmente viene comunque indicato un gruppo di cinque prostitute uccise tra l'estate e l'autunno del 1888 come vittime "canoniche".


Mary Ann Nichols

(detta Polly, nome da nubile Mary Ann Walker) Mary Ann Nichols fu la prima delle cinque vittime "canoniche" e fu rinvenuta cadavere alle 3:40 di notte del 31 agosto del 1888 dal cocchiere Charles Allen Lechmere, raggiunto poco dopo da un secondo cocchiere chiamato Robert Paul, a Buck's Row (oggi chiamata Durward Street). La donna fu ritrovata con la gonna sollevata fino allo stomaco, la gola tagliata due volte da sinistra a destra e l'addome mutilato e tagliato in vari punti.


Annie Chapman

(nata Eliza Anna Smith) Ritrovata cadavere alle 6 del mattino dell'8 settembre del 1888 davanti al numero 29 di Hanbury Street. Anche lei, come Mary Ann Nichols, aveva la gola recisa da due tagli e l'addome aperto, in questo caso lo Squartatore rimosse anche l'utero della donna.


Elizabeth Stride

(nome da nubile Elizabeth Gustafsdoter) Elizabeth Stride fu la prima delle due donne uccise nella notte tra il 29 e il 30 settembre del 1888. Fu trovata morta in Henriques Street da Louis Diemschutz, dipendente di un club poco lontano, che entrò nella via alla guida della propria carrozza. L'unico danno inferto alla donna fu lo sgozzamento, l'assenza di ferite all'addome è causa di dubbio da parte di qualche studioso relativamente al fatto se la Stride debba essere considerata una delle vittime di Jack lo Squartatore. Ad esempio, Donald Rumbelow sostiene che questa debba essere espunta dalla lista, mentre il profiler dell'FBI John Douglas ritiene più probabile che l'omicidio della Stride sia opera dello Squartatore.


Catherine Eddowes

Il cadavere di Catherine Eddowes fu trovato 45 minuti dopo quello di Elizabeth Stride a Mitre Square da un passante chiamato Joseph Lawende. La donna aveva la gola tagliata e il ventre aperto da cui erano stati asportati il rene sinistro e parte dell'utero. Alle 3 della stessa notte il grembiule della Eddowes fu trovato nell'atrio di un complesso residenziale Goulston Street sporco di materiale fecale. Sul muro accanto al grembiule fu trovato il graffito recante la scritta The Juwes are the men that Will not be Blamed for nothing. Su ordine della polizia la scritta fu cancellata in breve tempo, ad oggi non è noto se sia legata all'omicidio di Catherine Eddowes o no.


Mary Jane Kelly

Comunemente ritenuta l'ultima vittima dello Squartatore fu ritrovata cadavere il 9 novembre alle 10:45 del mattino da un uomo incaricato dal padrone di casa di andare a riscuotere l'affitto dell'appartamento al numero 13 di Miller's Court, traversa di Dorset Street. Fu l'unica delle vittime dello Squartatore ad essere ritrovata in un luogo chiuso. Il corpo della donna fu smembrato e mutilato in varie parti.