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martedì 6 dicembre 2022

Jack the Ripper Tour - 5 dicembre 2022

Sono a Londra per lavoro per la prima volta dopo la lunga pausa imposta dalla pandemia e l'occasione è ghiotta per partecipare a un altro dei tanti Jack the Ripper tours della città. Questa volta cerco quello intitolato proprio Jack the Ripper tour perché so che tra le guide c'è anche il leggendario Paul Bennett, uno dei più esperti ripperologi del mondo. E poi è tanta la voglia di cancellare il brutto ricordo del tour Ripper Visions di qualche anno fa la cui guida ha proposto la teoria secondo cui William Gull sarebbe l'assassino.


La guida per il gruppo in cui mi trovo oggi si chiama Jeremy e appena gli nomino John Bennett mi indica che John è proprio lì a pochi metri da noi, non sarà la nostra guida stasera perché è impegnato in un tour privato ma comunque posso scambiare qualche parola con lui. Grazie a Jeremy mi presento a John Bennett, parliamo per qualche minuto mentre non mi sembra vero che uno dei miti della ripperologia è lì davanti a me che mi parla amichevolmente. Ottimo inizio!

Il tour parte alle 19 e si snoda tra i cinque punti dove le vittime canoniche sono state trovate, più altri luoghi di interesse tra cui l'antro dove è stato trovato il brandello di grembiule di Annie Chapman e il famoso graffito. Jeremy è bravissimo, si muove con maestria e dà spiegazioni chiare e convincenti sugli omicidi e sul contesto storico in cui si sono svolti, aiutando così la platea a capire meglio cosa è successo e quali erano le condizioni di vita di Whitechapel nell'epoca vittoriana.

Jeremy non si limita ad esporre i fatti, ma spesso anticipa le domande spiegando quali sono le teorie più note sull'identità o sulle motivazioni dell'assassino e perché molte di loro sono leggende metropolitane di bassa lega, in modo che se qualcuno dei partecipanti ricevesse commenti da propri conoscenti saprebbe come rispondere.

Il tour è davvero ottimo e sono molto felice di constatare che Jeremy stasera ha intrattenuto il suo pubblico grazie al suo racconto vivace da cui traspare la sua passione, ma ha anche fatto un'ottima lezione sulle gesta di uno dei serial killer più famosi della storia attenendosi ai fatti accertati, e le persone che hanno partecipato al tour possono andare a casa dopo aver imparato qualcosa di importante e aderente al vero in modo coinvolgente ed efficace; il tour infatti è durato due ore ma è sembrato durare poco più di dieci minuti.

L'esperienza è quindi stata del tutto positiva, il tour è adatto sia ai neofiti sia a chi già conosce l'argomento e sono già sicuro che rifarò questo tour o un altro di quelli offerti dalla stessa organizzazione la prossima volta che verrò da queste parti.

giovedì 16 maggio 2019

The Jack the Ripper tour with "ripper visions": un'esperienza da non fare

Sono a Londra per lavoro, ho una serata libera. Quale occasione migliore per un tour su Jack the Ripper? Il prezzo di 15€ è allettante, il bizzarro titolo The Jack the Ripper tour with "ripper visions" mi incuriosisce e quindi quando esco dalla metropolitana alla fermata di Aldgate East sono armato delle migliori aspettative.

La guida si presenta come Andre, senza indicare il cognome e si autodefinisce un ripperologo di lunga esperienza, senza specificare a quali testi o documentari abbia partecipato. Strano; ma in fondo non troppo. E comunque basta una ricerca su Google per scoprire il cognome, perché di Andre sedicenti ripperologi ce n'è uno solo.

Il tour inizia puntuale alle 19:30 e Andre ci conduce tra le strade di Whitechapel mostrando i luoghi in cui sono state trovate le vittime canoniche e anche altri significativi per la vita dell'epoca, come i vicoli dove le prostitute vittoriane adescavano i clienti o il mercato di Petticoat Lane.

Arrivati a Mitre Square la guida ci parla anche del graffito di Goulston Street, alla mia domanda se non ritenga che la scritta sia scollegata dagli omicidi risponde che non può essere perché i Juwes sono tre personaggi della cultura massonica di cui parlerà dopo. Oh, no... ma davvero vuole propinarci questa sciocchezza?

Purtroppo questo è solo l'inizio di una serie di stupidaggini davvero notevoli. Andre continua dicendo che Mitre Square e il Ten Bells sono posti stregati dove avvengono fatti inspiegabili, dice che lo Squartatore ha asportato il cuore di Mary Kelly (fatto non accertato in base ai rapporti dei medici legali) e che l'assassino ha compiuto rituali massonici sulle sue vittime.

Appena prima del termine del tour la guida dice che sta per esporre la propria teoria sull'identità dell'assassino e chiede a chi sta riprendendo con telecamere di interrompere, perché ciò che sta per dire è protetto da copyright. Ma la sua teoria è la stessa di Stephen Knight (citato esplicitamente), è vecchia di più di quarant'anni e vuole che William Gull, medico della regina, sia l'esecutore materiale degli omicidi per mettere a tacere le cinque donne le quali custodivano un segreto indicibile per la famiglia reale, cioè che il principe Alberto aveva una relazione con una donna irlandese cattolica da cui aveva avuto una figlia.

Ovviamente la guida nel proporre questa teoria, a cui non crede nessuno tra i veri ripperologi, non si domanda come sia possibile che l'assassino avesse 72 anni al momento degli omicidi, o se un messo della corona non avesse mezzi adeguati che non lo costringessero a pulire la lama del coltello e gettare lo straccio in un antro o per quale motivo ci abbia messo due mesi e mezzo ad uccidere cinque donne se il motivo era solo quello di ridurle al silenzio.

Non poteva mancare un riferimento alla famiglia Sickert e in particolare a Joseph Sickert di cui la guida dice di essere stato buon amico e che gli avrebbe confermato i fatti come riportati da Stephen Knight.

Io forse ero l'unico del gruppo a conoscere l'argomento, ma le altre quasi trenta persone probabilmente sono tornate a casa credendo che William Gull sia un assassino. Pensavo che i tour servissero a chiarire i fatti e sgombrare il campo dalle dicerie: purtroppo questo sembra fatto invece proprio per diffondere leggende metropolitane della peggior specie.

Peccato. Se capitate a Londra cercate un altro tour. Non fatevi attirare dal prezzo basso: sentireste solo cose già sentite e molte di queste sono anche sbagliate.