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venerdì 23 marzo 2018

Il profilo dello Squartatore secondo il medico Thomas Bond

Il 25 ottobre del 1888 il vicecapo della Metropolitan Police di Londra, Sir Robert Anderson, chiese al medico legale Thomas Bond di studiare le carte dei primi quattro omicidi "canonici" in modo da poter dare il proprio contributo alle indagini. Il medico rispose il 10 novembre dopo aver condotto l'autopsia sul cadavere di Mary Kelly, tracciando un profilo dell'assassino che tutt'oggi resta di grande interesse.

Pubblichiamo sul nostro blog la traduzione in italiano del profilo dell'assassino redatto da Thomas Bond.

martedì 13 febbraio 2018

La profilazione geografica di Kim Rossmo

Nel 1996 il criminologo ed ex poliziotto canadese Kim Rossmo ha sviluppato una formula per il calcolo probabilistico della zona di residenza dei criminali seriali. La formula nella sua interezza è riportata dalla pagina di Wikipedia ad essa dedicata, senza addentrarci nei dettagli matematici della stessa è sufficiente considerare che Rossmo intende stabilire la zona dove un criminale seriale abita sulla base di due semplici assunzioni (ovviamente di carattere probabilistico e non perfettamente precise):

  1. i criminali seriali commettono i propri crimini in un'area che ha al centro la propria residenza;
  2. le immediate vicinanze della residenza vengono comunque evitate per evitare di incorrere in pericoli inutili.

Per chi fosse interessato ai dettagli matematici, la formula di Rossmo è spiegata in modo chiaro dal matematico italiano Paolo Caressa. La formula è implementata nel software Rigel prodotto dalla società informatica Environmental Criminology Research di cui Rossmo è uno dei fondatori.

Nell edizione del 2000 del suo volume Geographic Profiling, Kim Rossmo ha dedicato una sezione alla profilazione geografica di Jack lo Squartatore, il cui testo è disponibile anche sul sito web della Texas State University dove Rossmo insegna. Applicando la formula ai cinque omicidi canonici, Rossmo giunge alla conclusione che lo Squartatore abitasse nella zona evidenziata in questa immagine.


La zona a più alta probabilità si trova tra Flower and Dean Street and Thrawl Street. Nella Londra moderna lo Squartatore abiterebbe quindi tra Commercial Street e Brick Lane appena a nord di Whitechapel Road.

Il testo di Rossmo contiene in realtà almeno due errori grossolani: afferma che Mary Jane Kelly fosse incinta al momento della morte e che Elizabeth Stride non avesse il palato. Entrambe queste asserzioni sono sbagliate, ma ovviamente non inficiano il lavoro del criminologo.

E' ovvio che le conclusioni di Rossmo non possano essere considerate estremamente precise, anche perché in realtà l'esatto numero delle vittime di Jack lo Squartatore non è noto e quindi la sommatoria della formula più essere più lunga rispetto alle cinque vittime canoniche. Tuttavia lo studio del criminologo canadese avvalora la tesi analoga espressa dall'Agente Speciale dell'FBI John Douglas nel profilo dell'assassino redatto nel 1988 secondo cui lo Squartatore viveva o lavorava a Whitechapel.

Ovviamente prendendo atto dello studio di Rossmo il ventaglio dei sospettati resta molto ampio, ma almeno queste studio costituisce un'ulteriore confutazione delle teorie più sciocche e fantasiose, come quelle che incolpano il medico reale William Gull, il pittore Walter Sickert o il commerciante di Liverpool James Maybrick

venerdì 10 marzo 2017

Lo Squartatore era mancino?

Una credenza comune vuole che Jack lo Squartatore fosse mancino. L'origine di questa credenza si trova in una dichiarazione del dottor Llewellyn a seguito di una prima ispezione del cadavere di Mary Ann Nichols.

Tuttavia la prima impressione del medico si rivelò errata. Anzitutto deve essere considerato che alle prime quattro vittime "canoniche" fu tagliata la gola con un movimento da sinistra a destra. Il modus operandi dell'assassino prevedeva di rendere dapprima le vittime incoscienti strangolandole e poi di squartarle dopo averle stordite; prova di ciò si riscontra nel pallore visibile sul viso della Nichols e sulla lingua gonfia e protesa nel caso di Annie Chapman. Per sgozzare una vittima in stato di incoscienza e quindi stesa a terra si possono tenere quattro posizioni: alla sua destra, alla sua sinistra, a cavalcioni sopra di lei o dietro la stessa.

Nel caso dello Squartatore l'ipotesi più probabile è l'ultima, cioè che l'assassino si inginocchiasse dietro alla vittima, le tenesse la testa con una mano e con l'altra le tagliasse la gola. In questo modo lo schizzo di sangue non avrebbe sporcato, se non in misura minima, l'assassino stesso posto dietro la vittima. Questa ipotesi è sostenuta anche da Phil Sugden nel volume The Complete History of Jack the Ripper, e per recidere la gola da sinistra a destra in questa posizione l'assassino deve usare la mano destra.

Inoltre il taglio addominale praticato su Catherine Eddowes tendeva verso sinistra, indicando che fosse una mano destra ad averlo fatto.

Ma quindi, cosa ha portato Llewellyn alla prima valutazione sbagliata?

Il dottor Llewellyn probabilmente ipotizzò che lo Squartatore avesse sgozzato Mary Ann Nichols da una posizione frontale, in piedi davanti a lei o seduto a cavalcioni sulla vittima stesa. Del resto il medico diede questo parere prima di operare l'autopsia e lui stesso cambiò idea dopo l'esame autoptico.

Possiamo quindi concludere che non c'è motivo per ritenere che lo Squartatore fosse mancino, al contrario che fosse destro è estremamente più probabile.

martedì 24 gennaio 2017

Il profilo di Jack lo Squartatore secondo l'agente speciale dell'FBI John Douglas

Pubblichiamo sul nostro blog la traduzione italiana del profilo dello Squartatore scritto nel 1988 dall'agente dell'FBI John Douglas.

Il testo è stato tradotto e pubblicato con il permesso dell'autore.

Ringraziamo John Douglas per la sua cortesia.

Il profilo di Jack lo Squartatore dell'agente speciale dell'FBI John Douglas