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sabato 4 febbraio 2017

Il rene spedito con la lettera From Hell

Il 16 ottobre del 1888 George Lusk, capo del Whitechapel Vigilance Committee ricevette un pacco inviato il giorno prima avvolto in carta marrone. Il pacco conteneva una lettera e un pezzo di rene, probabilmente umano, conservato sotto spirito. Il mittente affermava di essere lo Squartatore e sosteneva di inviare insieme alla missiva un pezzo del rene asportato a Catherine Eddowes, uccisa nella notte tra il 29 e il 30 settembre 1888, aggiungendo il macabro dettagli di aver fritto e mangiato la restante metà. Lusk sostenne che per quanto l'organo fosse ripugnante non si trattava di un rene umano, ma di pecora e che la lettera e il suo insolito allegato fossero uno scherzo di cattivo gusto.

Il rene fu sottoposto alla verifica del dottor Openshaw del London Hospital che, secondo quanto riportato dal libro The Complete History of Jack the Ripper di Philipp Sugden, sostenne che si trattava di un organo umano sottratto ad un individuo adulto, di cui non sapeva identificare il sesso, che soffriva di abuso di alcolici. Openshaw non fu in grado di specificare da quanto tempo fosse stato rimosso dal corpo. Dopo Openshaw, il rene fu sottoposto anche al controllo del chirurgo della polizia Frederick Gordon Brown che confermò che si trattasse di un organo umano, ma per via della totale assenza di tracce di decomposizione sosteneva che non fosse stato tenuto sotto spirito per più di una settimana e quindi era estremamente improbabile che si trattasse dell'organo rimosso alla Eddowes. Tuttavia va notato che al rene in questione era attaccato un pollice (due centimetri e mezzo) di arteria renale e nel corpo della Eddowes ne restavano due pollici (cinque centimetri); di norma la lunghezza dell'arteria renale è di tre pollici (sette centimetri e mezzo).

Negli anni a seguire numerosi esperti si sono pronunciati sull'autenticità del pezzo di rene ricevuto da George Lusk esprimendo opinioni diverse. Non è possibile stabilire con certezza quale sia la verità, ma va notato che nel caso in cui si propenda per la burla questa deve per forza essere stata perpetrata da qualcuno addetto alle autopsie che ha potuto avere accesso a un rene da prelevare. Tuttavia ancora Sugden fa notare che i reni rimossi durante le autopsie venivano conservati in formalina, e non sotto spirito; inoltre nessuno dei ricercatori che ha indagato sugli omicidi dello Squartatore in più di un secolo ha riportato di aver trovato denunce di organi sottratti negli ospedali.

Martin Fido nel volume The Crimes, Detection and Death of Jack the Ripper sostiene che data l'alta percentuale di false comunicazioni dallo Squartatore e dato che nessuno degli inquirenti credette all'autenticità dell'organo, questo era probabilmente falso. L'agente speciale del'FBI John Douglas nel libro The Cases That Haunt Us asserisce che sia impossibile oggi stabilire da un punto di vista medico se il rene sia autentico e no, ma sottolinea che la missiva From Hell è l'unica a non usare il nome Jack the Ripper nonostante la risonanza mediatica che questo aveva acquisito.

Ad oggi, la posizione di Douglas resta la più equilibrata: i dubbi restano forti in entrambe le direzioni.

martedì 10 gennaio 2017

Le lettere dello Squartatore

Durante il periodo di attività di Jack lo Squartatore la polizia, i giornali ed altre personalità ricevettero centinaia di lettere da parte di persone che si spacciavano per l'omicida. Gran parte di queste (se non tutte) sono ritenute dei falsi scritti da millantatori. Elenchiamo di seguito le più note.


Dear Boss

La lettera inizia con le parole Dear Boss ed è datata 25 settembre 1888, il timbro postale recava la data del 27 settembre. Fu ricevuta dalla Central News Agency lo stesso giorno riportato sul timbro e inoltrata a Scotland Yard il 29 settembre. La lettera è firmata Jack the Ripper e costituisce la prima volta che tale nome viene utilizzato; essendo la lettera comunemente ritenuta un falso va notato che il nome con cui è conosciuto il serial killer non è stato definito dall'assassino stesso ma da un millantatore. Alcuni ricercatori ritengono che la lettera sia autentica perché menziona il taglio del lobo auricolare della vittima successiva, cosa effettivamente accaduta a Catherine Eddowes, tuttavia è probabile che i danni inferti all'orecchio della Eddowes siano stati accidentali.

Saucy Jacky

Il timbro è datato 1 ottobre e la missiva fu ricevuta alla Central News Agency lo stesso giorno. Menziona il double event, cioè il doppio omicidio commesso nella notte tra il 29 e il 30 settembre, e questo spinge alcuni ricercatori a ritenere la lettera autentica, tuttavia fu scritta a inviata più di 24 ore dopo i fatti quando giornalisti e abitanti del luogo conoscevano già i dettagli. Nel testo l'autore si riferisce a sé stesso come Saucy Jacky e si firma di nuovo come Jack the Ripper.

From Hell

Fu ricevuta il 16 ottobre da George Lusk, leader del Whitechapel Vigilance Committee (gruppo di volontari che eseguivano un servizio di vigilanza per le strade del quartiere), insieme a un pezzo di rene conservato nel vino. Il testo della lettera, in cui non compare la firma Jack the Ripper, inizia con From Hell e nel prosieguo dice che il pezzo di rene appartiene a Catherine Eddowes (a cui l'omicida ne aveva veramente rimosso uno) e che il pezzo mancante è stato dall'assassino fritto e mangiato. Tra gli esperti dell'epoca e di oggi non c'è unità di vedute sul fatto che il pezzo di rene appartenesse davvero alla Eddowes, secondo alcuni si tratta addirittura di un rene animale e non umano. Tra le lettere dello Squartatore è quella che gli esperti ritengono avere la maggiore probabilità di essere autentica.

La lettera di Openshaw

Dopo aver ricevuto la lettera From Hell, il rene fu portato per una verifica all'attenzione del famoso chirurgo Thomas Horrocks Openshaw che asserì che secondo la sua opinione l'organo era umano. Il 28 ottobre anche Openshaw ricevette una lettera firmata Jack the Ripper che faceva riferimento al rene analizzato promettendo di inviare al medico altri brandelli di interiora dalle prossime vittime. Generalmente è ritenuta un falso.